
PENSO PENSO PENSO...
IL MIO CERVELLO E' LIQUEFATTO DAI RICORDI...
E FUMO LA MIA SIGARETTA, COME A MILANO, QUANDO ASPETTANDO IL 12, RAGAZZI BELLI E IMPOSSIBILI MI PASSAVANO DAVANTI RICORDANDOMI CHE ERO VIVO...

Sono trascorsi circa quindici minuti da quando mi sono svegliato. E, dopo tanto tempo, ho potuto apprezzare tutto il piacere del caffè sorseggiato fumando una sigaretta. Un piacere sottile, penetrante, coinvolgente...
Bevevo, fumavo e guardavo attraverso la finestra supermoderna della mia livingroommaxiopenspace.
Nell'appartamento della palazzina di fronte, una ragazza in accappatoio, appoggiata al lavello della sua cucina, mi guardava. Cosa che un po' mi ha meravigliato.
Questi britannici sono sempre così noiosamente rispettosi della privacy. Cosa che io detesto, a dire la verità. Penso che quando si è soli non c'è nulla di meglio dello "sbirciare" nelle vite altrui!!!!
Mentre fumavo e bevevo i pensieri si affollavano nella mia testa. Ho pensato ai coffee and cigarettes presi a Milano insieme a C. e G. oppure a quelli presi a casa di D. leggendo qualche articolo di Repubblica o del Corsera.
Ricordi, ricordi, ricordi...questi ricordi sedimentati nel fondo del mio cuore pronti a venir sù non appena la mia depressione mi prende alla gola.
Sapete, ci sono momenti della propria vita in cui tutto diventa così irrimediabilmente grigio. Tutto diventa sfumato, indefinito...
Io sto attraversando uno di questi brutti momenti e, la cosa che più mi preoccupa di più, è la sensazione che questa brutta storia non finisca più.
Quando ho deciso di venire qui ad Edimburgo, ero cosciente del fatto che tutto sarebbe stato difficile ma ero cosciente che tutto questo sacrificio sarebbe servito al miglioramento della mia vita professionale.
Ho scoperto che non è così. L'ho scoperto in maniera dettagliata ed analitica, sia ben chiaro...
Non si tratta di semplici "seghe mentali" di un frociosolotrentaquattrenne.
La verità è lì tutta intera: il mio capo sta dicendomi una bugia dopo l'altra e questo mio essere qui assume sempre più i connotati di un ESILIO A BASSE TEMPERATURE.
Mentre io sono qui lui ed una collega (nonchè mia ex-cara amica...fate un po' voi) sono in terra italiana belli e tranquilli,..
Allora uno si chiede che senso ha tutto questo...
Ad Agosto il mio contratto scadrà e, alla luce degli ultimi atteggiamenti del mio capo, tutto sembra deporre a favore di un mio licenziamento.
E SI CARI MIEI, PERCHE' IL SOTTOSCRITTO FA PARTE DI QUELLA VASTA CATEGORIA CHE VA SOTTO IL NOME DI "RICERCATORI PRECARI"...INSOMMA, LAUREATI CON TANTE IDEE E SOGNI PER LA TESTA:FARE RICERCA, SCOPRIRE, STUDIARE, ETC...
Io non credo più in questo lavoro! Diciamolo pure...
Non si può essere spediti all'estero, in UK, con 1500euro/mese...
Io l'ho fatto! Ma ora basta! Sono qui da un anno e mezzo...
Non ho concluso un cazzo, perchè certe volte i capi si mettono in testa delle cose che non hanno nè capo nè coda...
E quindi, in un anno e mezzo non ho concluso manco niente a livello sperimentale...insomma, oltre al danno, la beffa!!!!
CAMBIARE LAVORO!
Questa è una cosa che mi attanaglia la testa. Ma come faccio? NON SONO UN PO' TROPPO VECCHIO?
Sapete che bella soddisfazione sentirsi battere le porte in faccia?A 34 anni????
Insomma ragazzi è eramente tosta...
Il mio carissimo amico D. mi dice di imbroccare la strada dell'insegnamento...
Ma cazzo, certo insegnare è una cosa che mi affascina ma come cazzo si fa con una laurea, una specializzazione e tanti anni di lavoro...rimettersi a studiare, SSIS, etc...etc...
Vabbe', con questa fantastica canzone dei SUEDE, "BREAKDOWN"...vi lascio!
Ah, giusto per tirarmi un po' sù eccovi un bel regalo...tiè, sto ultrabonazzo!!!


