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Utente: alexbruni
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Non mi piace definirmi... Sono semplicemente una delle tante finocchie ultratrentenni sparse per il mondo...

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martedì, 28 agosto 2007

PENSIERO SHAMPO DELLA NOTTE

Alla fine quella stronza c'è riuscita! E pensare che da ragazzino la odiavo perfino...

Beh, per la verità non era proprio colpa sua. Il problema era mio cugino: era un quattordicenne scassacoglioni con una passione sfrenata per quella shampa. Era il tipico "cugino ricco" che poteva permettersi di tutto di più. Aveva dischi, cassette, magliette, posters, libri, cataloghi fotografici...tutto tutto!!!

"Devi assolutamente venire a casa, non puoi perdertela questa grande novità" mi diceva a telefono e io, subito, di corsa a casa sua...

A sedici anni ero stato talmente indottrinato al MADONNISMO che non ne potevo più.

Oggi a 34 anni devo dire che vedere video come questo:

http://www.youtube.com/watch?v=sjL8vWhBY6M 

davvero ti fanno capire che è una grande.

Lei saprebbe far diventare shampista e sculettante anche il più panzuto e ruttomane camionista di Afragola...

GRANDE  GRANDE...

L'ho messa pure tra i link preferiti...eh sì sono parecchio shampo in questa notte edimburghese!


postato da: alexbruni alle ore 00:49 | link | commenti (4)
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venerdì, 24 agosto 2007

Canzoni che riscaldano il cuore

C'è questa canzone ( http://www.youtube.com/watch?v=zL-Za_QLT_Y&mode=related&search=)di Cesare Cremonini che davvero mi riscalda il cuore...

IL VIDEO POI E' DI UNA TENEREZZA UNICA


postato da: alexbruni alle ore 23:08 | link | commenti (2)
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lunedì, 20 agosto 2007

 

 

 

 

CARI MIEI, IL MEDIOEVO E' ANCORA IN MEZZO A NOI...

GUARDATE UN PO' COSA SUCCEDE NELLA TERRA DI NICHI VENDOLA...

 

Salta concerto, il sindaco paga di tasca sua

E' accaduto a Mesagne in provincia di Brindisi. Paola e Chiara dovevano cantare ad una festa patronale, ma una loro dichiarazione a favore del Gay-Pride ha fatto scattare la disdetta
MESAGNE (BRINDISI) - Costretto in qualità di sindaco a disdire il concerto di Paola e Chiara previsto per il 4 agosto alla festa patronale della Vergine del Carmelo, e a pagare anche di tasca propria una penale di 4.000 euro. Motivo della disdetta: Paola e Chiara, secondo quanto riferito dagli organizzatori della festa, in precedenza si erano dette favorevoli al gay-pride e la loro presenza ad un festa cristiana sarebbe apparsa inopportuna e avrebbe potuto provocare proteste.
Protagonista del caso, pubblicato oggi nelle pagine di cronaca di Brindisi di un quotidiano locale, è il sindaco di Mesagne, Vincenzo Incalza, sfiduciato dal consiglio comunale venerdì scorso. Conclusi i lavori dell’assemblea, e formalmente decaduto dall’incarico, Incalza ha rivelato i motivi dell’annullamento del concerto di Paola e Chiara, su cui erano state avanzate in paese le ipotesi più svariate.
Incalza ha dichiarato di essere stato chiamato un giorno da rappresentanti del comitato organizzatore della festa, i quali gli mostrarono un documento fatto recapitare via Internet da cui risultava che Paola e Chiara erano favorevoli al gay-pryde e che quindi la loro presenza ad una festa cristiana era incompatibile. Il Comune spedì la lettera di disdetta, ma poi è arrivata una richiesta di risarcimento da uno studio legale romano per il mancato concerto.
«Siccome in sagrestia avevo detto che mi sarei assunto la responsabilità della vicenda – ha dichiarato Incalza – ho fatto una transazione con lo studio legale e, senza chiedere niente a nessuno, ho fatto emettere dalla mia banca un bonifico per tacitare la situazione».

 DA "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" DEL 19/8/2007

postato da: alexbruni alle ore 20:12 | link | commenti
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sabato, 18 agosto 2007

Una vecchia conoscenza

 

                                                Deirdre! Vieni fuori! Esci da dietro lo schermo.

               Io mi nascondo dietro gli schermi da prima che tu nascessi

 

            BETTE DAVIS, in L’Amica

 

 

 

 

 

Vecchio amico, siamo arrivati fin qui

 in discreta forma, eh?,

certo migliore

che in quegli anni di angoscia

quando ci rovinavamo la vita

a vicenda. Ti ricordi?

Ma, allora, io non sapevo apprezzare te, né tu me – come una coppia mal assortita,

un affare concluso male da uno scadente mezzano,

o messa insieme più dall’arrapamento

che da una reale affinità.

 

Non mi sono mai piaciuti né il tuo aspetto né le tue misure

e tu avevi tutto un tuo modo di pensare

che io facevo fatica a capire,

anche se obbedivo ai tuoi pungoli

e passavo le notti a spasso.

Dio mio, in che cosa non mi hai cacciato,

ma anch’io ti ho fatto finire in qualche bel casino.

 

La vita adesso è meno dura.

Nei nostri anni dorati tu fai poche richieste.

Tutti e due finalmente apprezziamo una sega ogni tanto

Senza aver nulla da recriminare dopo.

E ho anche imparato ad ammirare, guardandomi allo specchio,

la tua carezzevole lunghezza,

a rispettare la tua imbronciata indipendenza.

Mi meraviglia che io abbia mai creduto

Te insufficiente, me sottodotato –

A meno che tu non sia cresciuto.

 

Ma la cosa più stupenda è vedere

come stiamo bene insieme –

le proporzioni sembrano perfette.

Dunque, mio Buon cazzo,

minchia, mazza, nerchia,

lul, bite, schwantz,

verga, uccello, pisello,

e tutti gli altri nomi,

se adesso te la senti,

e direi che ne hai tutto il diritto,

àlzati, vecchio amico, con me

e fa’ un bell’inchino.

 

EDWARD FIELD, Poems Selections

 

                                

                                   

 

 

 


postato da: alexbruni alle ore 12:09 | link | commenti (3)
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UN PICCOLO GENIO DELLA MATEMATICA

 Eh, quante notti insonni per preparare gli esami di matematica all'università...

Ma,non c'è nulla da fare...GENI SI NASCE E LEI LO NACQUE MODESTAMENTE

Guardate un po'...

 http://tv.repubblica.it/tuatv.php?cont_id=21137


postato da: alexbruni alle ore 01:18 | link | commenti (1)
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giovedì, 16 agosto 2007

PER QUEST'ANNO NON CAMBIARE...STESSA SPIAGGIA STESSO MARE.MICROCRONACA DI UN FERRAGOSTO ATIPICO

Ibiza

Beh, di certo sono in ritardo, considerando l'orario (sono le 00.43 del 16 Agosto), ma questo è stato il primo Ferragosto trascorso nella più completa, oserei dire catacombale, tranquillità!

Ho lavorato e non poteva essere altrimenti, essendo nella fredda Scozia...

L'ideale sarebbe stato essere sulla stessa spiaggia della foto...eh sì sì si!

Ho dovuto pure cenare tardissimo. Mi è venuto un attacco di lavastoviglite e son rimasto senza forchette...

Non credo si possa mangiare il petto di pollo in umido...con le mani!!!!!

Ergo, ho aspettato che Miss Lavastoviglie finisse il suo ciclo mestruale...ehm di lavaggi.

AAAAAAAH AAAAAAH AAAAAH...VOGLIO RITORNARE IN ITALIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!


postato da: alexbruni alle ore 00:56 | link | commenti (2)
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sabato, 11 agosto 2007

FACEVO L'ESCORT...

Quella che segue è la confessione di un giovane ex-escort londinese - pubblicata su "Weekend",il magazine del quotidiano The Guardian del 4 Agosto 2007.

 

 

 

Male Escort ServiceC’è una leggenda metropolitana secondo la quale sia gli spacciatori che gli escorts posseggono due telefoni cellulari.

Un escort odia e ama questo secondo cellulare nella stessa identica misura: uno squillo potrebbe essere “nuova moneta in arrivo” ma subito dopo ti rendi conto di ciò che significa ”realmente” per te.

Un appuntamento cancellato all’ultimo minuto ed il continuo sparare bugie e scuse ai propri amici e parenti sono, entrambe, due cose che non sono mai riuscito a conciliare con  me stesso.

Non sono quello che la “gente comune” si aspetterebbe: ho una laurea, una fantastica famiglia alle mie spalle ed un lavoro nel mondo creativo molto stimolante ma poco remunerativo.

Nessuna scusa, per carità, ma è questa la maniera attraverso cui giustificavo le mie avventure notturne.

E’ stato proprio attraverso la mia professione che sono entrato in contatto con un escort.

La cosa era alquanto intrigante e mi sembrava sopprattutto piena di soddisfazioni economiche.

Il tipo che conobbi lavorava per una delle più famose agenzie di escorts londinesi in grado di soddisfare le esigenze di alcuni tra i più ricchi professionisti..jon 2

Nel giro di un mese ero già sulla lista di quell’agenzia.

All’inizio negavo a me stesso di essere gay e consideravo il tutto come un semplice modo per fare soldi.

Il mio primo appuntamento arrivò dopo una settimana. L’agenzia mi diede le precise coordinate del luogo in cui incontrare il mio primo cliente. Avevo sperato che mi dicessero di recarmi, in un ristorante, in un bar, in un luogo pubblico che mi desse la possibilità di tirarmi indietro all’ultimo  momento. Invece no. Mi diedero l’indirizzo preciso della casa di questo facoltoso professionista.

Mi ricordo che arrivai sotto casa sua prestissimo. Avevo l’ansia a mille e mi chiedevo in continuazione cosa stessi facendo. Camminavo su e giù…aspettai per più di mezz’ora prima che la curiosità mi desse la forza di pigiare quel campanello.

La mia vita ben presto divenne un insieme di appuntamenti debitamente annotati sulla mia agenda.

Era veramente assurdo pensare che mentre i miei colleghi erano in un qualsiasi pub per il loro drink  post ufficio , io ero in un qualsiasi fottutissimo appartamento di fronte ad un uomo che mi chiedeva di sfilare con un paio di Speedos, sorridendogli.

All’inizio, il tutto mi dava un brivido di piacere ma ben presto l’eccitazione finì.

Fare l’escort non è semplicemente un “mestiere” come molti potrebbero pensare. E’ più che altro uno stile di vita che ti mette di fronte ai tuoi limiti, chiedendoti continui cambiamenti.

Ben presto mi trovai in alcune camere da letto insieme ad altri quattro-cinque escorts…

Ma quando un’orgia diviene qualcosa di quotidiano, beh,  è allora che capisci di essere finito in una specie di melma.

 Il sesso era sempre qualcosa di vuoto. Per un battone non esiste più l’intimità né tanto meno l’amore.

Tutto si riduce ad una semplice transazione.

Non ti rimane più nulla: c’è solo un compratore ed un venditore.

La mia parcella era decisa a priori dall’agenzia e sebbene  nell’apparenza il mio ruolo sarebbe dovuto essere quello di accompagnatore, nella cruda realtà ero pagato sulla base della mia accondiscendenza.

 L’unico momento in cui mi sentivo forte era quando il cliente era 

particolarmente nervoso oppure sembrava particolarmente preso dalla mia persona.

Non ero lusingato ma mi sentivo molto più sotto controllo.

In genere i miei clienti erano persone facoltose tra i 40 ed i 50 anni in grado di comprarsi ogni cosa…anche un ragazzo.

Una volta un cliente mi disse chiaramente che per lui un escort era semplicemente qualcosa di volgare e sporco.

I clienti regolari erano quelli che mi davano maggiore tranquillità in quanto sapevo benissimo cosa cercavano.

Con i  nuovi clienti era tutto più difficile. Ogni nuovo contatto mi metteva addosso un’ansia indicibile mista a curiosità e paura.

Avevo un sacco di colleghi che avevano partners fissi con cui si scambiavano i clienti ma io per tutto il periodo che ho vissuto come escort non ho mai voluto avere un ragazzo. Il tradimento non ha mai fatto parte della mia mentalità.

Nella seconda metà dell’ultimo anno da escort, ho guadagnato circa 20000 sterline, senza contare regali vari offertimi dai miei clienti.

Nonostante ciò, ad un certo punto, ho cominciato a capire che la mia dignità e la mia morale erano cose molto più importanti dei soldi che andavo accumulando.

Ma oggi, nella mia vita, c’è qualcosa che continua ancora a turbarmi, nonostante tutte le tattiche messe a disposizione per far finta di nulla: ho venduto me stesso per sesso e questo rimarrà come una traccia indelebile…per il resto della mia vita.

 

 


postato da: alexbruni alle ore 23:50 | link | commenti (5)
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mercoledì, 08 agosto 2007

PERCHE' LE GUERRE FANNO CAGA'...

Lucky Irish BoysBOH...

IO PENSO CHE LA GUERRA SIA UNA STRONZATA PAZZESCA.

GUARDATE QUESTI DUE PARGOLI...SONO FANTASTICI MA MAGARI I LORO GENITORI QUANDO AVEVANO 13 ANNI NON POTEVANO NEANCHE GIOCARE PER STRADA, A BELFAST, PERCHE' C'ERA LA GUERRA PER LE STRADE...

CAZZO...

OH, IO VI DEDICO QUESTA CANZONE DEI SIMPLE MINDS.

E' FANTASTICA, CREDETEMI...


Belfast Child


When my love said to me
Meet me down by the gallow tree
For its sad news I bring
About this old town and all that its offering
Some say troubles abound
Some day soon theyre gonna pull the old town down
One day well return here,
When the belfast child sings again

Brothers sisters where are you now
As I look for you right through the crowd
All my life here Ive spent
With my faith in God the church and the government
But theres sadness abound
Some day soon theyre gonna pull the old town down

One day well return here,
When the belfast child sings again
When the belfast child sings again

Some come back billy, wont you come on home
Come back mary, youve been away so long
The streets are empty, and your mothers gone
The girls are crying, its been oh so long
And your fathers calling, come on home
Wont you come on home, wont you come on home

Ome back people, youve been gone a while
And the war is raging, in the emerald isle
Thats flesh and blood man, thats flesh and blood
All the girls are crying but alls not lost

The streets are empty, the streets are cold
Wont you come on home, wont you come on home

The streets are empty
Life goes on

One day well return here
When the belfast child sings again
When the belfast child sings again

 


postato da: alexbruni alle ore 20:39 | link | commenti (1)
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martedì, 07 agosto 2007

SANTA MARADONA è una cagata pazzesca

santa maradona Stasera mi è venuta l'infelice idea di vedermi "Santa Maradona", un film che mi ha sempre incuriosito ma che non avevo visto.

Beh, per dirla in termini scientifici, posso sicuramente affermare che trattasi di un'autentica cagata.

Poi c'è quello Stefano Accorsi che mi sta proprio sui maroni.

Ovviamente la maggior parte delle mie colleghe finocchie darebbero la vita pur di farsi l'aperitivo col fighettino bolognese. Io non lo sopporto! Soprattutto quando fa quegli sguardi del cazzo che vorrebbero essere profondi...

In questo film preferivo di sicuro il suo flatmate, figa, lui si che era un bel tipo.

Ciao cari...

 


postato da: alexbruni alle ore 20:18 | link | commenti (7)
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domenica, 05 agosto 2007

NUTELLA...NUTELLA...

We love Nutella!Ragazzi cari, ieri - dopo tanto tanto tempo - ho comprato un barattolazzo di Nutella da orgasmo gustativo...

Eh eh...non c'è niente da fare! Una specie di picco d'orgoglio italico mi ha preso quando ho messo il barattolo nel carrello targato "Tesco".

Qui ad Edimburgo imperversa il Festival, il Fringe Festival.

Il problema, cari miei, è che per godersi questo festival bisogna avere un bel po' di soldini...eh eh.

Ieri mattina ero in Royal Mile. Fantastico: era piena di artisti.

E quanti ultrabonazzi! Ragazzi, non c'è nulla da fare. A noi er tipo nordico ce piace...ce piace...ce piace.

Mentre gironzolavo a caccia di situazioni bizzarre da catturare con la mia macchina fotografica...toh, giro

la mia testolina e le mie onde visive intercettano una specie di angelo biondo con sorriso Durban's, capello a caschetto...scatta la consegna della brochure del suo spettacolo con successiva chiacchierata standard e solita lode alle bellezze architettoniche italiane...SE VUOI TI FACCIO DA GUIDA, MIO CARO...GUARDA GIURO, SE VIENI IN ITALIA TI PORTO ANCHE A VISITARE CASA MIA....UUUUUUUH UUUUH...

Vabbè va...quasi quasi mi sparo un tea-spoon di Nutellazza...

Ah, ora che ricordo. Quando ero all'università, c'era un mio caro amico che si mangiava panini a base di Nutella e Mortadella...

Potrei provare a spalmarla sui pork-sausages...che ne dite?


postato da: alexbruni alle ore 10:43 | link | commenti (3)
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